Le Tasse aeroportuali vanificano gli sforzi di contenimento delle tariffe aeree attuati dalle compagnie aeree e incidono pesantemente sulla libera concorrenza
L’argomento tariffe aeree è sempre stato “caldo”; le aerolinee sono spesso accusate di applicare tariffe troppo alte, e come se non bastasse recentemente a tali critiche se ne è aggiunta un’altra circa la “poca trasparenza” su come il prezzo del biglietto viene proposto al pubblico.
Vi sono più motivi quindi per cercare di far chiarezza sull’argomento.
Il problema può essere distinto in due aspetti basilari: il primo è quello relativo al dubbio se davvero le tariffe sono diminuite; l’altro, più attuale, riguarda l’argomento trasparenza tariffe e, sarà bene precisare subito, che se il biglietto è divenuto indecifrabile e complicato è solo perché, alla tariffa aerea vera e propria si sono venute ad aggiungere una miriade di tasse, fees e surcharges di impossibile decifrazione per il passeggero, il cui numero fra l’altro è in costante aumento.
È da annotare inoltre che l’imposizione della trasparenza viene a pochi mesi dalla completa abolizione del tradizionale biglietto cartaceo il quale sarà sostituito dalla semplice ricevuta a partire dal prossimo gennaio 2008. [...]
Troverete la versione integrale dell'articolo sul sito www.masterviaggi.it, Rubrica: “In primo piano” [edizione del 20-02/2007]