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editoriale
ADDIO A MARCO VALERIO AMBROSINI
Addio a Marco Valerio Ambrosini
Ecco una di quelle imbarazzanti situazioni in cui si vorrebbe vivere solo nel proprio intimo la perdita di un amico ma che invece è doveroso portare all'attenzione di tutti. Dagli anni '60 al 2000 Marco Valerio Ambrosini, fondatore della testata L'Agenzia Di Viaggi, ha fatto, nel vero senso della parola, la storia del comparto turistico italiano. Sì, perchè molti operatori non sarebbero oggi quello che sono se ai loro inizi non avessero incontrato sulla loro strada Marco Valerio, che, un po' come se fossero figli suoi, li ha presi per mano e pian piano aiutati a crescere. Erano anni in cui c'era solo il suo giornale a distribuire notizie alle agenzie di viaggio di una volta (come sono lontani quei tempi a vedere l'imbarbarimento attuale) amato e rispettato da tutti per la sua signorilità e lungimiranza, Marco Valerio era sempre disponibile ad ascoltare e ad offrire aiuto. Forse fin troppo disponibile ... c'erano sempre i tanti collaboratori da pagare, la carta, i tipografi, gli spedizionieri eppure spesso lui si accontentava di ... "promesse di pagamento"... Gli dissi una volta: "Marco ma chi te lo fa fare? E se poi le promesse non le mantengono?"; mi rispose : "Ivano, meglio avere crediti che niente, e poi si tratta di aziende che, se aiutate, domani potranno darci tante soddisfazioni". Quante volte caro Marco ho speso quella tua frase "meglio avere crediti che niente" ... e poi a distanza di tempo ho potuto constatare che hai avuto più volte ragione che torto; molti, nel tempo, ti hanno dimostrato la loro gratitudine, altri non ce l'hanno fatta e altri ancora pur essendo cresciuti grazie a te e ai tuoi ... finanziamenti ... hanno poi avuto la memoria corta. Quante belle chiacchierate Marco; io che cercavo di farti sbottonare sui cattivi pagatori e tu che molto signorilmente, anche quando ti facevo i nomi, tendevi sempre a giustificarli. Sapevi che un po' ti rubavo il mestiere .. non tanto quello di giornalista quanto quello di comunicatore, professione che con te ha toccato le più alte vette, ma mi lasciavi fare, anzi secondo me un po' ti faceva piacere che ti vedessi come un maestro. Ogni volta che ne avevo l'occasione passavo da te per un saluto e mi spiace che negli ultimi anni ci siamo persi un po' di vista; ti ho comunque seguito, anche se a distanza, venendo a sapere delle tue amarezze. L'ultima volta ti ho incontrato a Via Tagliamento, uscivi dalla Chiesa ... un saluto, un sorriso, una stretta di mano cordiale... sono stato per un po' a seguirti con lo sguardo mentre ti allontanavi. Ciao amico mio. Ivano Camponeschi P.S. Per chi fosse interessato a porgergli un ultimo saluto i funerali di Marco Valerio Ambrosini si terranno a Roma, domani, venerdì 16 marzo, alle ore 12.00 presso la chiesa di S. Pio Unione all’interno del Cimitero del Verano. |
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